Così come le prove contro il cambiamento climatico sono state ignorate e sminuite per decenni, gli allarmi sui gravi effetti dei social media vengono a malapena ascoltati. Lush, noto brand della cosmesi commerciale ha preso una posizione forte in merito a questo tema. Venerdì 26 novembre l’azienda inglese ha lasciato sui suoi profili social un ultimo post intitolato: “Be somewhere else”, avvisando che non avrebbe più pubblicato niente su Facebook, Instagram, Tik tok Snapchat fino a che non verranno messe in atto misure volte ad offrire un ambiante sicuro ai propri utenti. Inoltre ha invitato i suoi consumatori a vivere l’esperienza dei prodotti Lush leggendo un bel libro o davanti ad una tazza di tè e non scrollando le home dei social.
Jack Constantine CDO & Product Inventor Lush ha detto: “tutti i miei sforzi sono dedicati a creare prodotti capaci di aiutare le persone a disconnettersi, rilassarsi e prendersi cura del proprio benessere. Le piattaforme social sono diventate l’antitesi di quello che vogliamo offrire, con algoritmi studiati per tenere le persone davanti allo schermo e impedirgli di disconnettersi e rilassarsi”.
Questo è un tipo di boicottaggio riflessivo, è un invito a ragionare su come spendiamo il nostro tempo quando usufruiamo di un servizio cosmetico o quando utilizziamo un prodotto per il nostro benessere.
Prendendo questa forte posizione, Lush fa anche notare come per comunicare a livello commerciale non si deve essere per forza legati ai soliti canali digitali. La presenza è di certo importante, ma se si vuole si può agire con creatività e ingegno anche in altri modi e in altri luoghi.
